Castello

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Forte Sorgnano Matrimoni e ricevimenti


Sospeso fra terra e cielo, il castello di Sorgnano è una scelta raffinata e d’impatto per celebrare il vostro giorno più bello, nel cuore dell’Umbria più verde. L’omonima Tenuta che lo ospita, immersa in un bosco tra Assisi e Perugia, Todi e Montefalco, gode di ettari di territorio incontaminato, disseminato di olivi, lecci, querce e corbezzoli. Arroccato al limite sud-ovest della tenuta svetta il castello, che affonda, con ogni probabilità, le sue radici nell’epoca longobarda, come fortezza posta a difesa delle propaggini occidentali del Ducato di Spoleto. L’imponenza delle mura lascia spazio, una volta varcato il cancello, all’intimità della corte affacciata sulla vallata e ai suoi antichi saloni. La terrazza aperta a 360 gradi completa scenograficamente l’atmosfera magica e fuori dal tempo che solo un castello secolare può regalare.

Gli interni si snodano a partire dalla sala del camino, arredata con eleganti mobili d’epoca, e seguono una pianta a ferro di cavallo che abbraccia il cortile senza soluzione di continuità, mentre la splendida arenaria a vista caratterizza tutte le pareti. Nastri, palloncini, lanterne, girasoli. Oppure rose, peonie, candele, fiori d’arancio. A voi il piacere di immaginare come decorare un luogo che possiede una bellezza già compiuta, ma che aspetta solo il vostro tocco personale.

Castello di Sorgnano. La Storia.

stemma castello

Il castello di Sorgnano è menzionato per la prima volta nel Liber Censum della Sede Apostolica, redatto negli anni venti del Duecento e oggi conservato nell’Archivio Segreto Vaticano. Il castello figura nell’elenco delle rendite garantite alla Santa Sede dai castelli del Ducato di Spoleto.

Diversi elementi riconducono, tuttavia, le origini della fortezza ad un’epoca di molto anteriore, non ultimo l’ubicazione all’immediata sinistra del Tevere, ai limiti del territorio pertinente al Ducato di Spoleto. Un’origine Longobarda è plausibile, vista la necessità di fortificare il confine del Ducato con il cosiddetto Corridoio Bizantino, la striscia di territorio che univa Roma a Ravenna. Parliamo, perciò, di VII-VIII secolo.

Nel corso della sua storia, il castello è stato presidio guelfo, a varie riprese appendice della vicina Bettona, utilizzato a contenimento della ghibellina Assisi. Il suo destino lo vedrà, in seguito, passare in mano alle famiglie maggiorenti umbre - i Segna nel Trecento, i Crispolti dalla metà del Quattrocento, i Della Penna nell’Ottocento, i Bianconi da fine Ottocento ai primi decenni del Novecento.